scovato nelle crepe dei muri *loading* volte
Collage per non essere madre (Jodorowski - Bellmer)

"Dopo, bambina mia, che cosa vuoi che ti taglino?"
"I gangli che si gonfiano nella gola."
"Perchè?"
"Per non dover parlare con la gente."
"E dopo, figliola?"
"Mi taglieranno i gangli che si gonfiano sotto le braccia."
"Perchè?"
"Per non dover lavorare."
"E dopo?"
"Mi taglieranno i gangli che si gonfiano vicino al sesso, poter stare sola con me stessa."
"E poi?"
"I gangli delle gambe, perchè non possano costringermi ad andare da nessuna parte."
"E che cosa vuoi dopo?"
"Morire..."
Pesami e non dirlo, quanto è rimasto di me
Quanti ancora mi cospargono di miele
come non avessero studiato la chimica
come non sapessero che le mie api
esigono altre leggi ed altri solventi
come ignorassero che le mie congiunzioni
non vanno mai a teatro
e non mettono i pattìni per entrare quando piove.
Sono fracassata alla moda, la mia
disossata per sculture avanguardistiche
aperta
come mai
e guardo altrove
mentre loro guardano me
e i torchi in coro dicono «non c'è amore per te».
Nel giorno del tuo compleanno,
innominata senza maiuscole,
io riprendo la vita
in pochi mesi morta senza morire
perchè consunta fino al penultimo subbuglio
la riprendo per il collo la vita come un'oca starnazzante,
come una bambola che non era inanimata e te ne accorgi solo quando ormai le hai tolto il fiato.
Scarabeo, scarabeo delle prime brame
qual è la più bella delle trame?
Hai un giardino nel mobiletto dei medicinali
hai un giardino sotto il tappeto d'uscita, perchè chi ti abbandona vi perda qualcosa che sarà tuo per sempre
hai un giardino creato per trascurarlo
hai un giardino con l'altalena all'altezza dello zigomo che gli ottusi scambiano per un sorriso
hai un giardino sotto ogni unghia
hai giardini coltivati per morirci
hai un giardino incastrato tra le scapole, quello almeno, rilassa le spalle, e lascialo cadere.
hai giardini a sproposito
giardini beffa, giardini che non sembrano giardini
giardini al posto dello stomaco
giardini a forma di epilogo

e hai un giardino dove per appuntamento perdi il tuo Scarabeo fra gli altri scarabei.

L' ULTIMO POST
Mangiate e bevete di me.
Cardiacamente,
Vespertiliae
Ho forse un organo tropicale che mi sopravvive?
Scrivo per te, dolce puttanella dei Caraibi,
perchè la tua bocca sottile recitando queste parole ecciti le donne sposate e i mariti che siedono loro accanto. Perchè qui, in questa Europa che ignoro, mi è troppo facile morire di niente, parlo una lingua volgare, una memoria nascosta nelle mie costole, con cui nessuno mi riconosce.
Il torace si è rotto in metà e i turisti vi sbirciano dentro: la carne è slabbrata, non ha facoltà nè posti a sedere; i polmoni sono fontanelle intasate dai desideri e il luogo del cuore è un ciglio di paglia vuoto alla vigilia di Natale.
Il mio Cristo
è un metronomo
troppo costoso per permettersi
la salvezza,
stasera, puttanella, mi accontento di un placer n'âme.
Anche una matrioska ha dialoghi incarniti
le voci non bastano mai
eppure voi non sapete contare oltre quelle che ostento,
mi consumate e mi conservate una dentro l'altra,
vi affannate per agguantare la più grande
ma è in quella che c'è più spazio per mangiarvi,
per mangiarvi meglio.
Allora anche di voi faccio una bambola,
un uomo nell'uomo,
una colletta improvvisata dai bambini del quartiere
e rispamio code di verbi
a dire tu,
che non hai che occhi sinistri
occhi da collezione,
a dire tu, ma di femmina,
che non hai che occhi destri
e non mi vedi,
o mi vedi troppo,
e mi maledici con culle e colazioni fatte di strabismo,
a dire tu,
che non hai più solventi
e non servi a nulla se non puoi cancellarmi,
a dire tu,
che mi tenevi una fuori dall'altra
che mi respiravi volatile ed endemica
e io che ti ho lasciato la mano
perchè volevo mozzare la mia,
a dire tu,
tu e basta,
infila dove vuoi le dita,
non avere riguardo,
non chiedere permesso;
fai stridere la mia carne senza piacere,
fai di me quello che cerco,
fracassami tutti i corpi che ho,
sii stupido,
infila dove vuoi le dita.
Affannàti, affannàti, addormentati, claustrofobici,
chi non sa di quella, chi non conosce quell'altra,
la piccola a terra finge la morte
aspetta
aspetta
spia con l'occhio destro
e vi vede
mentre non la vedete
aspetta
aspetta
spia con l'occhio sinistro
e vi vede mentre non la vedete
aspetta
aspetta
prende l'occhio destro e lo fa rotolare ai vostri piedi
perchè le piaceva giocare con le biglie
e vi vede mentre non la vedete
aspetta
aspetta
prende l'occhio sinistro e lo fa rotolare fuori da queste parole
allora torno a te,
che non sai nulla di arredamenti cardiaci,
che non sei nulla nel mio diaframma urbanizzato, carbonizzato,
eppure me ne porgi uno nuovo, come un mazzo di fiori o una fede strampalata
e poi torno a me
perchè
anche una matrioska rimane incinta
ma diventa un'omicida se la figlia non è lei stessa.