scovato nelle crepe dei muri *loading* volte
E il giorno primo disse: «Padre mio! Ecco qui il fuoco e la legna, ma dov'è l'agnello per l'olocausto?»
Cistercense e sanatorio il ventre ha i tendoni arrotolati e riposti nell'armadio polmone
I chiodi invadenti come giradischi ripetono un canone, mortuario nella femmina, amatorio nel maschio.

Il giorno terzo ha pelle tesa e linda
ma porta borse della spesa pesanti e ripiene di surgelati invisibili come sacrifici.
La tua bugia si apre come un biscotto della fortuna e ne germogliano tutti gli incipit che l'estate, marcescente nel mio avanbraccio, aveva trascurato; ad annaffiarli ci pensa Angoisse mentre Eva si tinge i capelli e gli scarabei flirtano.
Vilka si sta occupando di trucco e parrucco dei nostri morti dicembrini; io comprerò una borsetta per il collezionista di orecchie abbinabile al suo completino testamentario, invece il restauratore non ha lasciato detto nulla... che modi... ed ora non sappiamo come vestirlo per la sepoltura.
La battaglia è finita il giorno dopo, i prigionieri sono stati tutti liberati, di lui non faremo un pacchetto ma a moglie e figli manderemo una filastrocca da intingere nella zuppa di natale.
Amore è morto a bastonate come un cane randagio ed ora non ho più nessuno che accudisca i miei organi. Ho preso un cane randagio e l'ho curato affinchè mutasse in umano così da accudire i miei organi ma non ha funzionato,
gli anfibi sono più versatili...
Teatro anatroccolo, lettera P
Intermezzo
Personaggio numero : Restauratore, rappresentante del Sindacato deceduti sul blog
Personaggio numero # versione K: ho un sorriso come lo Stregatto
Vesper(versione K): "Cosa vi è successo?"
Sindacato deceduti sul blog: "Siamo morti. Ma non sappiamo perchè sia accaduto(?)"
Vesper(versione K): "Non preoccupatevi, sarà la primavera..."


Si dice berenice quando il corpo è ancora tiepido,
l'emigrante belga alza le ginocchia
e mette una croce alla voce Rèaumur.
Personalmente ai morti blu volto le spalle senza cerimonie,
ai morti smeraldo lascio un frammento di dente
affinchè lo coltivino nel loro giardino, che sia uno dei ventricoli o l'intestino.
Su di te ne ho lasciati più d'uno ed ora i miei denti, moltiplicati come rododendri paterni, si atteggiano a bella parola che nessuno pronuncia più da qualche tempo e poi.
Una parola-riassunto che su di te ne ho lasciati più d'uno ed ora il tuo petto è la mia bocca (ma con forma di cortile) che mi sbrana, non lo dice la storia allora tu raccontamela ancora, una volta prima di.
E quando mastichi parla comunque, non smettere mai, faremo posto in un nuovo alveare.